Inutilità di un sito web non SEO friendly


sito seo friendly

Ti stai domandando se è facile creare un sito internet? Se è possibile crearlo da soli?
Bene, la risposta è affermativa ad entrambe le domande, infatti grazie a CMS come WordPress, Prestashop e tanti altri, non è difficilissimo creare un blog oppure un sito vetrina (anche se si rischia di spendere tanti soldi in più, incappando maldestramente in errori di scelta hosting, template, plugin ecc.).
Fin qui ci siamo, ma la domanda che nessuno si pone è: una volta creato un sito web da soli – quindi senza particolari conoscenze SEO, esperienza utente, copywriting – quale sarà il nostro prodotto finale? Beh, la risposta è semplice, pagherai una discreta somma annua per un sito internet inutile.

 

Il fai da te NON è SEO friendly

Il web è pieno di articoli che spiegano come creare un sito web da soli, e l’aumento d’interesse da parte degli utenti ha spinto le aziende fornitrici di servizi dedicati (come hosting e CMS) ad andare in contro a questa domanda, offrendo prodotti sempre più alla portata di tutti.

Tuttavia, i blog che scrivono questi articoli, non si soffermano sulla disastrosa piega che può prendere il tuo progetto (a loro non interessa il futuro della tua attività), e riparare gli errori commessi è sempre costoso e faticoso. Quindi meglio fare le cose bene dall’inizio.
Si, perchè creare un sito web richiede passione, tempo, soldi e lavoro, e provarlo a fare senza avere competenze in materia è paragonabile ad iniziare a gettare le basi di un castello, senza aver mai stretto in mano un martello…

Quello che caratterizza le attività sul web, rispetto alle cose tangibili che si fanno nella vita reale, è la percezione di poterle fare facilmente, grazie all’intuizione ed alla possibilità di avere tutto sottomano con pochi click.
In realtà, questa percezione di semplicità, è la causa del disorientamento in cui ci si ritrova dopo aver faticosamente attraversato e superato la prima fase di ostacoli.

 

Problemi di un sito web NON SEO friendly

Tra i tanti errori possibili che si possono fare provando a creare un sito web da soli, rimanendo in una fascia un pochino più cutanea e chiara ai non addetti, si può andare incontro ai seguenti problemi:

  1. creazione disordinata della presenza online;
  2. errata indicizzazione da parte dei motori di ricerca;
  3. totale assenza nelle SERP di ricerca;
  4. possibili penalizzazioni da parte dei motori di ricerca (difficili da riparare);
  5. impressione negativa sugli utenti.

Proviamo a capire velocemente, e in “parole povere” questi 5 punti.

1. Creazione disordinata della presenza online.

Iniziamo dicendo che la presenza online è l’essenza della SEO.
Negli anni, il termine SEO si è evoluto, ricoprendo sempre più ruoli nel campo del digital, molte volte viene anche confuso con tecniche di web marketing, ma ciò non deve far dimenticare la ragione per la quale è nata la disciplina SEO.
Dalla nascita sono cambiate tante cose, ma il compito di un SEO, almeno quello principale, è rimasto invariato. Sono cambiate solo le modalità per farlo.

Creare una presenza online disordinata, procura disorientamento sia nei motori di ricerca che nella mente degli utenti. Un utente confuso si sente vulnerabile ed insicuro, e non vi darà mai fiducia.
La mancata interazione, provoca nel tempo disinteresse per il vostro progetto anche da parte dei motori di ricerca.

2. Errata indicizzazione da parte dei motori di ricerca.

I motori di ricerca, quando trovano una nuova risorsa, la esplorano per cercare di capirne la natura.
Durante l’esplorazione, il motore di ricerca, attraverso i vari segnali che gli vengono trasmessi dalla risorsa stessa, cerca di darle valore e significato, catalogandola tra l’infinità di dati già presenti nella propria memoria.

Pensiamo al motore di ricerca come ad una grande libreria, piena zeppa di libri.
Se non ci fosse un ordine ed una priorità, alla richiesta di un utente per un determinato libro o per uno specifico argomento, il motore di ricerca non sarebbe in grado di rispondere negli attuali tempi fulminei, ne tanto meno con l’impressionante esattezza e pertinenza nei risultati.

Inoltre – legandoci alla mancata interazione su scritta o alla prominente frequenza di rimbalzo che si andrebbe a creare – in poco tempo il tuo sito internet perderà sempre più posizioni.

3. Totale assenza nelle SERP di ricerca.

Qui ci allacciamo un po’ ai punti 1 e 2, aggiungendo che non dando delle chiare informazioni sulla propria identità non si raggiunge il pubblico prescelto, che alla fine è quello realmente interessato.

Questo è un argomento assai ampio e non da trascurare (magari ci ritorno con un nuovo articolo).
Piccolo inciso: pensare di aprire il proprio blog, negozio o quant’altro sul web, e ricevere automaticamente delle visite e/o conversioni è l’errore più grande e frequente.
Forse, qualche anno fa questo discorso si poteva anche fare, ma oggi no!
Oggi, se non investi veramente nel tuo progetto online, non porterai nessun risultato a casa, a meno che tu non stia offrendo qualcosa di realmente nuovo.

Essere presenti nelle SERP giuste non è cosa da poco, ed equivale ad aumentare il proprio giro d’affari. Chi il SEO lo fa di mestiere può aiutarti in questo.

4. Possibili penalizzazioni da parte dei motori di ricerca.

Le penalizzazioni si hanno quando non si rispettano determinati parametri impostati dai motori di ricerca (si perchè ogni motore di ricerca può avere le proprie regole).

Le penalizzazioni possono essere algoritmiche o manuali, e possono interessare “tutto il sito per tutte le ricerche“, “tutto il sito ma solo per alcune query di ricerca“, “solo alcune pagine del sito“.

Giusto per fare qualche esempio, potresti essere penalizzato se:

  • inserisci troppe pubblicità sulle pagine del sito, rendendole a volte illeggibili;
  • pubblichi contenuti ritenuti espliciti;
  • utilizzi un protocollo HTTP dove è richiesto l’ HTTPS;
  • sullo stesso sito, tratti argomenti diversi, destinati a richieste diverse, senza focalizzarti su un determinato pubblico (ti segnalo un articolo del SEO Francesco Margherita sul definire il tuo pubblico di riferimento)

Oltre ai casi riportati, ci sono tante altre norme da rispettare, e se t’interessa approfondire quest’argomento puoi dare uno sguardo alle istruzioni e norme dettate da Google (che è il motore di ricerca più utilizzato in assoluto, quindi anche quello al quale dobbiamo dare più conto).

5. Impressione negativa sugli utenti.

Bisogna dare una buona impressione dalla prima visita!
Lato utenti, l’esperienze negative, si sa, tendono ad essere ricordate di più rispetto a quelle positive. Inoltre, dell’esperienze negative si parla anche di più.
Vedi per esempio il campo delle recensioni. Basta una recensione negativa ben scritta per farne tremare 50 positive…
Infatti, a chi ha un’attività online viene sempre raccomandato di dedicare molto tempo alle risposte da dare alle recensioni negative perchè sono quelle che purtroppo hanno più impatto sugli utenti che le leggono.

Dal lato motore di ricerca il mancato “engagement”, il fatto che gli utenti non ritornino più sul tuo sito (e si, i motori di ricerca vedono anche questo… le chiamano “visitatori di ritorno”), porta ad un calo d’interesse.

 

Conclusione

Creare siti web utili ed efficaci è un lavoro che richiede determinate competenze che possono avere solo coloro che studiano e s’informano tutti i giorni, e se proprio vuoi che la tua attività abbia veramente successo sul web, allora devi affidarti ad un professionista del settore che ne costruirà un’ordinata presenza online e si occuperà del corretto mantenimento di essa.

Se hai domande, o vuoi aggiungere qualcosa, puoi lasciare un commento oppure puoi contattarmi in privato.
Grazie e al prossimo articolo!


Informazioni su Gennaro Esposito

Studio e m’informo sulle ultime novità provenienti dal web, e scrivo articoli che possono essere utili a chi possiede un sito internet e a chi è intenzionato a creare la propria presenza online. Contattami se hai bisogno di assistenza!