Mobile First Index: cambia l’indicizzazione dei risultati di ricerca


Mobile First Index

Il Mobile First Index (MFI), che Google ha presentato un po' di tempo fa come "nuova metrica di indicizzazione dell'era moderna", e che sta testando sulle SERP di tutto il mondo, sembra stia alimentando dubbi e incertezze dei consulenti SEO e di coloro che posseggono un sito internet.

  • Ma cos'è il mobile first index?
  • Perché avere un sito mobile friendly non basta?
  • Come adeguarsi al MFI?

Prima d'iniziare, ti ricordo che se hai qualcosa da aggiungnere puoi farlo lasciando un commento all'articolo (sono ben accetti anche link ad altri articoli, purché inerenti ed i commenti argomentati).

Iniziamo!

Cos'è il Mobile First Index.

Per capire bene cos'è il mobile first index, devi conoscere le quattro "core parts" degli algoritmi di ricerca (ti faccio una brevissima intro).

Te le elenco qui di seguito, spiegandotele a grandi linee:

  • Crawling: fase in cui il motore di ricerca segue i link attraverso le webpage del tuo sito per scovare e scansionare i contenuti;
  • Indicizzazione (indexing): qui vengono svolte varie attività che servono a "capire" e "catalogare" il contenuto della tua pagina web nel loro database;
  • Fase di recupero (retrieval): avviene nel momento in cui si effettua una query;
  • Ranking: fase di ordinamento dei risultati di ricerca.

Prima del mobile first index, con il Googlebot user agent desktop, Google creava un indice dei risultati in base ai segnali derivanti dall'esperienza di navigazione desktop, ed in fase retrieval ne decideva il posizionamento sempre e solo basandosi sull'indice desktop.

Poi cosa accadeva, con Googlebot mobile venivano ricercati segnali mobile friendly nelle pagine indicizzate, e senza ri-scansionare i contenuti e creare un nuovo indice mobile, il Ranker provvedeva ad effettuare eventuali sostituzioni.

A questo punto gli ingegneri Google si sono accorti di una "falla" che creava una cattiva esperienza utente.
In pratica, chi possedeva siti internet non responsive (molti lo fanno ancora oggi) per ovviare a questa mancanza proponeva una versione mobile friendly di alcune pagine o solo della homepage, con il contenuto principale che differiva, in parte o totalmente, dalla versione desktop.
Gli ignari utenti che cliccavano su questi risultati di ricerca venivano reindirizzati su pagine con contenuti tutt'altro che utili.

Ecco che allora è stato deciso il mobile first index, che altro non è che l'attuazione dei 4 processi su elencati sulle versioni mobile dei siti internet, prima che su quelle desktop.
Quindi, Google procederà alla creazione dell'indice di ricerca scansionando e indicizzando le versioni mobile dei siti internet. Dopodiché, lancerà il suo user agent desktop.

Come preparare il sito internet al Mobile First Index (conclusione).

Sito Responsive

Se hai un sito web responsive, quindi il contenuto principale non cambia a seconda del dispositivo sul quale viene visualizzato, ma si adatta ad esso, allora non devi fare nulla (occhio a rispettare il vocabolario schema.org per far comprendere a Google il markup delle tue pagine).

Sito Desktop + Mobile

Se disponi di una versione desktop più una versione mobile del tuo sito, allora assicurati che la versione mobile contenga il contenuto principale rispetto alla tua nicchia, per il quale vuoi che Google ti indicizzi e ti reputi rilevante.

Sito solo Desktop

Beh, se il tuo sito offre solo una versione desktop ti consiglio di provvedere subito ad implementarlo quantomeno con una versione mobile, se non vuoi rischiare di sparire dalle prime pagine di Google (se non altro per offrire un miglior servizio a più della metà degli utenti che effettuano ricerche in rete).


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